lunedì 14 giugno 2010

Basta avere il coraggio di...

E' il mio status da diverse settimane, da quando ho capito che non è ridicolo inseguire i propri sogni, che ogni ostacolo non è messo davanti a noi solo per bloccarci e farci desistere.
Gli ostacoli e le difficoltà servono soprattutto a provare quanta determinazione abbiamo nel raggiungere i nostri obiettivi, quanto il nostro carattere è forte davanti alle avversità.
Il coraggio a cui mi riferivo è però soprattutto il coraggio di amare...amare incondizionatamente e ad ogni costo, è una pratica considerata da alcuni una forma di autolesionismo, ma solo in questo modo, per me, si può valutare la purezza di un amore.
Ho amato al punto da concedere la libertà, al punto da sperare che la persona amata fosse felice nonostante la mia assenza; ho concesso tempo, spazio, ho pianto, ho sofferto, ho scherzato, ho sezionato ogni centimetro della mia anima alla ricerca di una crepa in questo amore...non l'ho trovata.
Alla fine ho chiesto lo stesso coraggio alla mia anima gemella, perchè per amare serve molto più coraggio di quanto ne serva per vivere.

venerdì 4 giugno 2010

Le brutture e la loro percezione

Gli stati d'animo in cui ci troviamo, di giorno in giorno mutano, e ho notato che la conseguenza di questa inevitabile altalena mi fa percepire la realtà in modo bizzarro.
Ieri ad esempio mi trovavo a camminare a circa 80 cm dal suolo, ogni agente esterno ha cercato in tutti i modi di riportarmi a terra, di farmi perdere le staffe ma niente ha scalfito il mio sorriso, fino a quando, la notizia di un suicidio di una persona incrociata tantissimi anni fa ha fatto breccia nel mio buonumore.
Quest'uomo bellissimo, marito di una mia splendida conoscente, ha deciso, a 42 anni, di togliersi la vita ed, in questo modo, di negare per sempre ai suoi due figli e a sua moglie una vita serena.
Sarò troppo empatica, non lo so, ma non smetto di pensarci e una tristezza infinita mi pervade; non posso fare a meno di pensare che se ieri non fossi stata sulle nuvole questa notizia mi avrebbe portato a condannare questo schifo di mondo, ma, essendo permeata d'amore, provo solo sbigottimento per una scelta così estrema.
Mi è già successo in passato di sentire sulla mia pelle l'orrore di un suicidio terribile e anche allora non facevo che guardare il cielo azzurro ed ascoltare gli uccellini, pensavo alla risata di un bambino e al gusto delle fragole mature e la mia mente urlava: "Perchè hai voluto rinunciare a tutto questo? Lo so che di male ce n'è tanto ed è ovunque ma....guarda questo cielo e senti questo sole! Non sono meravigliosi??"
Quanto profonda dev'essere la sofferenza di un essere umano per scegliere di non vivere?
E quali sono i terribili meccanismi che ti portano a scendere sempre più in basso, intrappolandoti negli angoli più bui della mente?
Ora guardo quella foto che già è la mia preferita, un abbraccio nel verde silenzio del parco, e torno a sorridere anche se nel profondo piango queste morti per scelta.