martedì 27 aprile 2010

Frullare d'ali di farfalle

In particolari momenti della vita si hanno un sacco di faccende per le mani, c'è un fervore di attività, un accumulo di eventi e coincidenze che presagiscono grandi cambiamenti.
Questi momenti sono meravigliosi perchè l'ansia e l'eccitazione si mescolano al punto da non farti più capire cosa provi, cosa devi fare e ti proiettano in avanti con i pensieri facendoti bruciare le giornate alla velocità della luce.
Può succedere che ci siano opportunità lavorative, sentimenti nuovi o sentimenti ritrovati, persone che entrano nella tua vita a sorpresa e da quel momento è tutto un turbinio di avvenimenti tali da farti girare la testa.
Senti che i tuoi pensieri si rincorrono, si accavallano e si intrecciano nella vana speranza di trovare un po' di tranquillità ma è tempo sprecato! Mille ali di farfalle ti frullano in testa e rendono frizzante ogni istante della giornata.
Se poi questi eventi riguardano la sfera emotiva le farfalle si spostano nello stomaco e anche stare seduti diventa impossibile.
Sono momenti magici, brividi ed emozioni continui, soddisfazioni e tormenti in egual misura, non resta che lasciare che i giorni volino via veloci e la strada si aprirà davanti a noi.

lunedì 19 aprile 2010

Il ricatto emotivo

Le emozioni sono un potente strumento di manipolazione, questo è un dato di fatto!
Si dice che le persone empatiche, che condividono le emozioni dei loro interlocutori, ne acquistino la fiducia e riescano a portarli verso di se, ottenendo risultati che difficilmente si raggiungerebbero con scontri e discussioni.
Diversi corsi e letture sulla comunicazione efficace mi portano ad avvalorare questa tesi, mi rendo conto che riuscire a provocare emozioni nell'interlocutore è lo scopo principale da raggiungere durante un colloquio o una relazione verbale.
Quindi ok, essere buoni comunicatori è importante, ma quello che mi fa arrabbiare è che alcune persone adottano in modalità distorta questo sistema: il ricatto emotivo!
Questo capita soprattutto nelle relazioni interpersonali più intime, si va dalla lacrima facile (associata esclusivamente alle donne) al vero e proprio ricatto depressivo, quando cioè ci si serve degli stati d'animo per obbligare chi sta accanto alla persona in "un momento difficile" a fare ciò che questa desidera. Chi è in difficoltà lega le persone che crede indispensabili a doppio filo, le rende prigioniere di emozioni negative e provoca l'insorgere in loro di sensi di colpa enormi, tali da impedire qualsiasi fuga.
La dinamica che ho descritto è stata la mia vita per moltissimi anni, e mi ha condizionato profondamente, sia nelle scelte che nello stile di vita, liberarmene non è stato semplice ma ad un certo punto ho deciso che era la mia vita ad aver bisogno di me e delle mie attenzioni, che una persona depressa non può essere aiutata assecondandola in ogni cosa per evitare ripercussioni su chi le sta attorno.
Una persona che utilizza ricatti emotivi va curata, e le si deve impedire di perpetrare quest'egoismo che uccide la vitalità e la personalità di chi le sta accanto.

giovedì 8 aprile 2010

Baby boom

Una mia carissima amica è in dolce attesa e raccontandomi del corso pre-parto che sta frequentando mi fa notare che lei (33 anni) è tra le più giovani in un gruppo di 40 future mamme!
Che l'età fertile, e conseguentemente l'età scelta per partorire il primo figlio, sia costantemente in rialzo lo si sapeva da tempo, ma toccare con mano il fenomeno è sorprendente!
Io parlo della realtà di una piccola città, figuriamoci su scala nazionale quali sarebbero i riscontri; un'altra conoscente mi dice che al suo corso per partorienti l'età media è 40 anni, la Bellucci sfoggia il pancione nudo per la seconda dopo aver spento le sue 44 candeline!!
Tutto questo mi fa riflettere sulla mia vita: troppo spesso mi sono sentita in ritardo rispetto alle amiche d'infanzia che da anni sono madri, ora invece mi accorgo di avere ancora parecchi anni a disposizione per godermi la spensieratezza e la forma fisica che le mie "vecchie" amiche m'invidiano.
Nel frattempo imparo, osservo, acquisisco saperi che prima o poi mi serviranno e serenamente vizio i miei quasi nipotini che con i loro larghi sorrisi mi fanno capire che sono sulla strada giusta.


martedì 6 aprile 2010

pasqua pasquetta & co.

Finalmente! Mentre scrivo un caldissimo sole mi scalda il viso, ho appena mietuto 20 km in bici, i fiori di ogni colore sbocciano e gli uccellini cinguettano felici!
Certo, stamattina c'erano 3 gradi e il piumone è ancora sul letto ma Pasqua è già passata, il profumo di carne ai ferri ha riempito l'aria x 2 giorni e i miei vicini stanno già litigando sistemando il giardino x cui stiamo uscendo dal tunnel!!
In questo generale risveglio non può mancare il risveglio ormonale, il bisogno di scambiarsi effusioni con la persona amata, di passare le mattine tra le lenzuola mentre i raggi del mattino filtrano tra le tende. Che romanticherie!
Allora perchè brucerei tutti i libri di Jane Austen? E aggiungerei al rogo anche Pretty Woman e Ghost? Non parliamo di Dirty Dancing!!
Ora sono più serena, il mio cinismo è tornato e ha sconfitto la primavera!!!