lunedì 29 marzo 2010

Diplomazia...questa sconosciuta.

Mi sono appena accorta di aver fatto un grossissimo errore comunicativo!
Quando sono stanca ed arrabbiata rompo gli argini e dico la pura verità, senza curarmi di infiocchettarla e di mediarla con la corretta scelta di parole, poi a mente lucida mi rendo conto dei danni che hanno fatto le acque che hanno superato le barriere.
Questa mattina ho toccato con mano l'amarezza e la frustrazione che hanno provocato le mie parole, che non sono state altro che la verità, la semplice trasposizione di quanto detto da altri, me ne sono scusata perché so di non aver mentito ma mi rendo conto di non essere stata un gioiello di diplomazia ma a mia giustificazione dico che io vorrei sapere esattamente come stanno le cose, non voglio che mi s'indori la pillola! Se qualcuno ce l'ha con me, se non mi apprezza, se non mi stima VOGLIO che me lo dica, non accetto che mi tratti con condiscendenza e che passi il messaggio che ha una visione di me che non è quella reale.
In questo periodo il mio FuffeRadar è super sollecitato, non sopporto più di sentire mezze verità o bugie di mediazione, la mia linea è clear & simply, chi mi sta accanto ne subirà le conseguenze suo malgrado...

un mondo nuovo

Questa mattina speravo di svegliarmi con la prospettiva di un cambio di direzione del mio povero Paese, anche se l'olezzo di marcio già usciva dai primi risultati elettorali.
E purtroppo la radiosveglia si è accesa e ha subito confermato i miei timori...i miei connazionali non hanno saputo guardare oltre la cortina di bugie, soprusi ed illegalità e hanno riconfermato uno stato di cose che ci porterà alla rovina totale!
Il messaggio che sta passando in queste ore è comunque sbagliato, hanno sicuramente "vinto" gli schieramenti di centro-dx ma di certo il gran visir della Repubblica di Bananistan (come dice Travaglio) non può appropriarsi del merito del risultato!
Io odio parlare di politica, la subisco ogni giorno sulla mia pelle, ma mi accorgo sempre di più che l'attenzione va focalizzata sulle persone e non sul simbolo che portano come gonfalone, perché chi si fa portavoce di un'ideologia non la segue mai alla lettera, nel bene e nel male!

domenica 28 marzo 2010

Rivoluzione

Questa settimana è andato in onda uno "spettacolo" bandito dalle tv ufficiali, un gruppo di giornalisti imbavagliati dalla classe politica dirigente ha trovato la via di comunicare la propria idea a milioni di persone, persone che vogliono ascoltare pareri diversi da quelli che ogni giorno i giornali e telegiornali ci vendono come verità assolute.
Molti intellettuali sono intervenuti, chi in maniera pesante e forse volgare, chi con dolcezza e profondità, hanno avuto il potere di trasporre in parole il malessere che provo ogni volta che una notizia sulla vita politica del mio paese viene a galla; sentire che una sola persona può fare e disfare qualsiasi tipo di legge per adattarla alle proprie necessità, che un programma televisivo può venire sospeso per paura che alcune verità vengano portate al grande pubblico, che nessuno, e con questo nessuno mi includo, ha la forza di contrastare veramente questo regime dittatoriale latente, mi ha fatta sentire triste e incapace.
Tra tutti gli interventi che si sono susseguiti durante la serata quello che più mi ha commossa è stato quello di una ricercatrice precaria che ha chiesto a tutti di lottare per cambiare questo stato di cose perché siamo sempre pronti a criticare ma ormai quasi nessuno manifesta il proprio disagio e il proprio disprezzo per azioni ad personam che penalizzano le fasce più deboli della popolazioni ed arricchiscono i burattinai.
Saviano dice che molti di noi non si curano dei fatti di mafia perché pensiamo che siano relegati geograficamente lontano da noi e che riguardino solo traffici e omicidi tra di loro, ma gli affari delle associazioni mafiose sono ovunque e li dobbiamo vedere.
Così come dobbiamo vedere che, nonostante le nostre giornate scorrano tranquille e la nostra vita non sia in pericolo, non siamo liberi, non viviamo in un paese che cresce, non abbiamo un futuro roseo e purtroppo tutto questo è anche a causa nostra che ci siamo fatti narcotizzare..o come dice Luttazzi sodomizzare.

giovedì 25 marzo 2010

Violini e rose...

Oggi è il compleanno di Mina e hanno passato in radio "Parole e parole", una delle canzoni più belle della canzone italiana, a mio parere ovviamente.
"Caramelle non ne voglio più" insomma, l'amante o la partner di turno è stufa di sentire sempre parole inutili o briciole di attenzioni e di tempo, vuole concretezza!
Vuole gesti e non parole al vento, è stanca di ascoltare, stanca di esserci solo quando vuole lui.
Testo scritto nel 1972, non aggiungo altro!

martedì 23 marzo 2010

Il giorno in più

"muore solo un amore che smette di essere sognato"
Questo è l'unico messaggio evidenziato nel pacco che ho ricevuto oggi.
E per ironia della sorte il libro che contiene questa frase mi è stato donato per la seconda volta, da qualcuno che prova qualcosa per me.
Ho cercato all'interno del pacco un messaggio, una dedica, un nome ma non ce n'è stato bisogno quando ho visto quell'unica frase sottolineata.
E' stato doloroso, come è stato doloroso il nostro ultimo incontro, che probabilmente non doveva aver luogo...ma è avvenuto, e in quell'occasione ho scoperto che "il giorno in più" del titolo ha fatto la differenza.
Quello stupido proverbio che dice che "ogni lasciata è persa" tante volte si fa beffa del nostro vissuto: ho scoperto che un innamorato ha perso la sua occasione perchè ha aspettato troppo e quando si è sentito pronto, il cuore a cui ambiva era già volato via.
Negli ultimi anni della mia vita ho cercato sempre di dire quello che provavo alle persone per me importanti, ho sempre avuto il terrore di sentirmi dire: "è troppo tardi" ma non avrei mai immaginato di dover pronunciare io quelle parole e capire che forse danno più sofferenza a chi le pronuncia che a chi le ascolta.
In questo momento il suo profumo, che è rimasto incastrato tra le pagine del libro, mi sta solleticando i ricordi che non possono far altro che rimanere tali...

lunedì 22 marzo 2010

Tu recuerdo

Tu recuerdo sigue aquí, como un aguacero
Rompe fuerte sobre mí, pero a fuego lento
Quema y moja por igual, y ya no sé lo que pensar
Si tu recuerdo me hace bien o me hace mal
Un beso gris, un beso blanco Todo depende del lugar
Que yo me fuí, eso está claro Pero tu recuerdo no se va
Siento tus labios en las noches de verano Ahí están, cuidándome en mi soledad Pero a veces me quieren matar

Que tú te fuiste, eso es pasado Sé que te tengo que olvidar
Pero yo le puse una velita a to's mis santos Ahí está, pa' que pienses mucho en mí No dejes de pensar en mí

(piensa en mí) es antídoto y veneno al corazón
(te hace bien) que quema y moja, que viene y va
(¿tú donde estás?) atrapado entre los versos y el adiós

Tu recuerdo sigue aquí Como aguacero de mayo Rompe fuerte sobre mí
Y cae tan fuerte que hasta me quema hasta la piel
Quema y moja por igual Y ya no sé lo que pensar
Si tu recuerdo me hace bien o me hace mal

Tu recuerdo sigue aquí Rompe fuerte sobre mí
Pero que rompe, rompe, el corazón
Quema y moja por igual, sé que te tengo que olvidar
Si tu recuerdo me hace bien y me hace mal

giovedì 18 marzo 2010

L'amore fa male al cuore

Che il cuore venga preso come simbolo dell'amore, non è sicuramente una coincidenza.
L'organo deputato alla sede dei sentimenti infatti, è proprio il cuore; quanti termini si riferiscono al cuore per indicare traversie amorose: avere il cuore spezzato, una persona ci procura un batticuore, il cuore sanguina dopo una rottura, ecc.
Non c'è da stupirsi, quindi, se il cuore, il vero e proprio muscolo cardiaco, subisce delle lesioni o manifesta sofferenza quando l'amore ci fa star male.
L'emotività si manifesta sul nostro corpo in molti modi ma più il sentimento è profondo e più l'organo coinvolto è vitale.

Lo scherzo è bello...

... finché dura poco!
Uno degli insegnamenti fondamentali di mio padre.
Quando ero piccola tendevo a reiterare uno scherzo che sembrava far divertire gli altri fino a renderlo insopportabile e mio padre, per farmi smettere, citava questo detto, ma credo che a tutti da piccoli sia capitato di sentirselo dire.
I bambini hanno questa capacità di insistere nello scherzo finché diventa una tortura, forse per la loro sete atavica di attenzioni, o forse per l'energia che si ricava dalla propria capacità di far ridere gli altri.
Da adulti è importantissimo mantenere questa preziosa qualità, ogni giorno serve sdrammatizzare con una battuta, uno scherzo o una finta provocazione la realtà, ma, non essendo più cuccioli che vogliono farsi notare dai grandi, ci rendiamo subito conto di quando è il caso di smettere di scherzare.
E' sicuramente piacevole affrontare certi argomenti con la giusta ironia, non affrontando di petto ogni questione si vive meglio certo, ma quando l'oggetto della leggerezza è un'emozione, un sentimento, lo scherzo dev'essere breve e limitato, altrimenti corre il rischio di essere un camuffamento del reale perpetrato nel tempo.

martedì 16 marzo 2010

Parcheggi

Note dolenti per le auto incustodite nei parcheggi.
A loro carico ci sono autisti spericolati, mamme con apertura alare delle portiere immensa, giovani piccoli umani con cicli e motocicli che non hanno il minimo senso dell'equilibrio, nevrotici manager in perenne corsa verso gli appuntamenti della giornata, persone dotate di scarsissimi concetti spaziali, volatili dalle deiezioni incredibilmente estese e corrosive, carrelli della spesa dotati di vita propria che vagano incontrollati negli spazi dedicati alle auto, borsette borchiate..fibiate..abrasive che smaniano di far le fusa ad ogni auto placidamente addormentata sul ciglio della strada, felini acrobatici che usano il cofano come lo scivolo del parco giochi, pepite di ghiaccio da cocktail che piovono dal cielo, e molto altro ancora...
Quindi, signori miei, la vostra cara compagna di mille viaggi, è in costante pericolo ma è impossibile proteggerla da tutti i suoi nemici, non ci rimane altro da fare che amarla nonostante le cicatrici, le auto vissute sono molto più interessanti di quelle che appaiono sui patinati listini delle concessionarie!
auto veloci

sabato 13 marzo 2010

L'astrattezza dell'amore

Il post di oggi è la mera trascrizione di alcune frasi del libro che ho ultimato stamattina:
"Stava cercando di dire un'altra cosa; stava cercando di dire che l'incapacità di esprimere in modo soddisfacente i propri sentiementi era una delle nostre perenni tragedie. Non sarebbe stato granchè, nè sarebbe stato utile, ma almeno avrebbe rispecchiato il peso e la tristezza che aveva dentro. Invece lo aveva aggredito rimproverandogli di essere un fallito. Era come se avesse cercato un appiglio nel suo groviglio di sentimenti e si fosse ritrovata soltanto con dello sporco sotto le unghie. (...) 'Mi spiace. Non so cosa dire. So che ... che l'amore porta una trasformazione.' Adesso che aveva pronunciato questa parola, sentì sciogliersi la lingua. 'Ed è in questa luce che sto considerando le cose. Ecco. Pum. Mi sono trasformata e non importa com'è successo. Che tu parta o resti, sarà successo comunque. Così cerco di considerarti una metafora, o qualcosa del genere. Ma non funziona. La cosa più seccante è che, quando non ci sarai, tutto tornerà come prima. Per forza. E devo dire che in questo i libri non mi hanno aiutata molto. Perchè ogni volta che si legge qualcosa sull'amore, ogni volta che qualcuno cerca di definirlo, c'è sempre uno stato d'animo o un sostantivo astratto e io cerco di considerarlo così. E se tu non ci sei, non c'è nemmeno quello. Non c'è niente di astratto nell'amore.'" N. Hornby - Juliet, Naked.

venerdì 12 marzo 2010

Il libro intitolato "Vita"

Stasera ho un appuntamento con un discorso complicato.
Immaginate che la vostra vita sia un libro e che ogni persona con la quale entrate in contatto sia un capitolo di questo libro. Ora, per forza di cose, la vita scorre più o meno velocemente ed ogni giorno viene scritta una pagina di un'opera di cui non conoscete la fine e della quale la trama non è già scritta.
Ma vi capita mai mentre state leggendo un vero libro, uno di quello con pagine di carta, scritto da altri, di tornare a leggere un brano o addirittura un intero capitolo, parecchie pagine prima?
Perchè vi pare di non ricordate un episodio, oppure perchè andando avanti con la storia vi siete accorti che l'interpretazione data di quella parte che volete rileggere è errata..oppure si è semplicemente modificata avendo ricavato, dallo svolgersi del testo, maggiori elementi di comprensione. Ma ancora...che mi dite di quel personaggio, di cui il vostro libro si era occupato molte pagine prima, quello che avevate visualizzato in un certo modo ma che ora, l'evolversi della trama, ha tramutato in altra figura, con caratteristiche nuove e più comprensibili.
Ecco, io ritengo che il libro della nostra vita possa e debba poter essere riletto, in qualche sua parte, non serve a nulla girare pagina e dimenticare ciò che vi era scritto, tutta la trama deve essere vista e compresa nella sua complessità, e se per fare questo è necessario andare a ritroso e rivedere qualche capitolo...bè, che male c'è? Forse così facendo la trama si modificherà, chi può dirlo?

mercoledì 10 marzo 2010

Tic-tac Tic-tac

Il bianconiglio guarda ossessivamente un orologio e intima ad Alice di sbrigarsi, sono in ritardo!!
Oggi, grazie alla neve ed alla mia paura incontrollabile di guidare con questo tempo, sono sgattaiolata via dall'ufficio, bruciando in un attimo tutte le ore di straordinario fatte nei mesi passati e convertendole in un buono "esci gratis di prigione".
Dunque mi ritrovo con diverse ore a disposizione, tempo libero non preventivato, che farne?
Avrei potuto fare mille lavoretti domestici, sentendomi di conseguenza la solita Cinderella, oppure avrei potuto finire quel libro iniziato da mesi, povero Nick, nemmeno lui riesce a catturare la mia attenzione.... Oppure avrei potuto iniziare una nuova sciarpa, visto il freddo che fa sicuramente la terminerei in tempo!!
Invece ho scialacquato il tempo in free surfing, puro niente! Qualche chiacchiera, un buon pranzo invece del panino al volo...e qualche rivelazione.
Mi lamento sempre che devo correre a destra e sinistra, che non ho mai tempo di fare ciò che più mi piace, ma quanto oro vale il poter non far nulla con ore regalate dalla neve?
Tantissimo!
E poi certe parole...al momento giusto...non hanno prezzo!!!

lunedì 8 marzo 2010

Povero paese...

Ricapitolando, in questa settimana in Italia è successo:
- i lavoratori hanno perso la tutela del licenziamento solo per giusta causa da parte del datore di lavoro
- il capo dello stato ed il presidente del consiglio hanno varato in tempo record una "leggina" x permettere di aggirare ostacolo burocratici che favoriscono un solo partito
- alcune trasmissioni televisive sono state imbavagliate x evitare che venissero affrontati argomenti "scomodi"
- due ragazzini minorenni si beccano SOLO 8 anni di carcere a testa x aver ucciso a pugni un ragazzo per futili motivi
- il Papa loda pubblicamente un faccendiere coinvolto in scandali sessuali e tangenti
...
vediamo...scordo qualcosa??
non mi pare, ma potrei sbagliarmi, dato che non seguo nemmeno più un telegiornale per lo schifo che mi procura!
c'è al mondo uno stato più ridicolo?
che schifo!

mercoledì 3 marzo 2010

Supposizioni femminili...

...in merito a gusti maschili.
Noi donne spesso crediamo che gli uomini amino vederci come delle panterone tutte pizzi e nastri, questo ci spinge a comprare lingerie provocante, spesso nera, di pizzo, supersuccinta e trasparente, così da far contenti i nostri ometti e offrir loro un bel pacchettino regalo.
Sull'onda di questa convinzione ho lanciato un sondaggio tra amici e conoscenti di entrambi i sessi, il quesito poneva la scelta tra due "canotte" sensuali, la prima di pizzo nera con fascia in raso tono su tono, la seconda di tulle leggero con bordure e laccetti bianchi, quasi casta, dalla linea sobria.
Ebbene, le donne hanno in gran parte scelto quella di pizzo mentre gli uomini hanno scelto TUTTI quella più sobria!
La motivazione è stata in linea di massima legata al fattore "vedo non vedo", hanno preferito il modello in cui rimaneva qualcosa all'immaginazione, quello meno aggressivo e più femminile.
Tutto questo mi porta a pensare: ma non abbiamo davvero mai capito nulla?!?!?
Se i nostri uomini preferiscono lo stile collegiale a quello "pantera della letera" cosa spendiamo a fare tutti quei soldi in lingerie coordinata, trasparente e provocante?
Lo stile moulin rouge è per l'amante e quello bridget jones è per la moglie?
Il calzino al ginocchio che fa tanto collegiale è più sexy dell'autoreggente nera?
Ebbene...pare proprio di si!