O tradire col pensiero
Tante volte mi sono interrogata su quanto un tradimento si possa definire tale, dov'è la linea di demarcazione tra l'innocenza e l'onta del tradimento.
Quando accanto ad una relazione stabile si crea in noi il desiderio di un'altra persona, non necessariamente un desiderio fisico, quando cioè cresce la voglia di entrare in contatto con questa persona, comunicare con lei e condividere con lei momenti della giornata, pensieri, sensazioni, si tradisce?
Molti anni fa avrei detto si, questo è tradimento ed è da condannare, da stroncare sul nascere e per questo mi sono privata di persone che avrebbero potuto dar luogo a relazioni intellettualmente interessanti.
Ora sono giunta alla conclusione che queste necessità possono essere assecondate e coltivate in maniera sana e corretta, niente a che vedere con il tradimento fisico del partner, l'unione di due menti; la nostra crescita attraverso il confronto ed il dialogo con persone stimolanti possono arricchirci, farci sentire importanti, farci migliorare!
Certo è che da questo può nascere anche l'altro tipo di desiderio, a quel punto sta alla coscienza di ciascuno decidere se dar seguito o meno a questi impulsi, se vale la pena interrompere una relazione a causa dell'avvertimento, nato dal nostro essere interiore, che le nostre necessità stanno cambiando...
Nulla comunque è da condannare, ma tutto è da comprendere!
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