giovedì 16 dicembre 2010

Parenti...

Quest'anno il Natale avrà un diverso significato: famiglia!
Il mio sogno di avere una famiglia con tanti componenti da riunire nelle occasioni speciali sta per avverarsi, le nostre famiglie stanno per conoscersi e accanto ad una normale agitazione c'è tanta felicità per questa unione che moltiplica gli affetti.
Poter prenotare un tavolo per 7 in una domenica invernale mi fa sentire amata e parte di qualcosa di importante senza contare poi che al prossimo pranzo si aggiungerà anche un passeggino ed io sarò la persona più felice del mondo!
Non è scontato conoscere la persona che ami ed essere amata ed accolta anche dalla sua famiglia ma a me è successo e nonostante voglia mantenere una sorta di autonomia ed indipendenza, saprò in ogni momento che ci saranno altre 3 persone su cui poter contare e che potranno contare su di me.
Grazie Babbo Natale di avermi fatto il regalo più bello del mondo: una famiglia.

domenica 21 novembre 2010

Un'altra domenica di pioggia...

E' davvero uno schifo!
Ma com'è possibile che ogni week-end abbia come sfondo un cielo plumbeo, un sottofondo fischiante di raffiche di vento umido e freddo, un grigiume costante?
Oggi mi sono lamentata perchè non si va mai da nessuna parte e tra pochi mesi questo sarà impossibile per impegni neonatali ma che dire....DOVE SI PUO' ANDARE con giornate del genere?
Ho scelto una voce potente per portare luce in questa domenica buia: BURLESQUE

martedì 2 novembre 2010

A new dawn

Povero blog, abbandonato da troppo tempo!
In effetti adesso avrei anche molto più tempo per scrivere delle mie giornate, di quello che mi succede ma forse sono troppo impegnata a vivere la mia nuova vita...
Mi sono successe solo cose belle e, come succede sempre in queste occasioni, in un angolo della mente c'è la paura di dirlo per non risvegliare la malasorte!
In realtà i miei sogni si sono realizzati, l'uomo della mia vita è accanto a me, il suo bimbo sgambetta nella mia pancia, le mie preghiere sono state ascoltate e la mia famiglia si è allargata..è davvero una nuova alba, un nuovo inizio, dopo aver tanto inciampato e dopo tanta attesa, è arrivata luce nella mia vita!
Potrei raccontare delle sensazioni della vita che cresce in me, oppure delle paure che inevitabilmente nascono in conseguenza a questo miracolo che ho la fortuna di vivere, ma sento il cuore talmente gonfio d'amore per il mio fagiolino, per il mio Mr. Big che non troverei nemmeno un milione di parole in grado di esprimere tutto quanto!

mercoledì 4 agosto 2010

Sweden 4 3

Sono qui nel mio bellissimo Elite hotel, mi godo tutti i confort di un albergo svedese: bollitore con vari tipi di bevande calde da preparare quando voglio, internet free, morbidi asciugamani candidi ed un soffice piumone che mi accoglie in ogni momento della giornata.
Questa mattina mi sono avventurata x le strade di Malmö alla ricerca di qualch scorcio interessante x la mia nuova macchina fotografica, l'aria è sempre limpida e un sacco di giovani biondissimi animano gli angoli di questa grande città sempre però molto tranquilla.
Ho smesso da qualche giorno di stupirmi della quantità di bambini, passeggini e donne col pancione che incrocio ad ogni passo, pare davvero che il tasso di natalità sia molto alto! Forse dipende dal fatto che l'inverno qui è lungo e buio...ma credo sia piuttosto per i grandi benefici di cui godono le madri, ma più in generale i genitori, sia in termini di gratuità di ogni ordine scolastico, sia in termini di flessibilità oraria e di permessi lavorativi per accudire i figli.
Pare che in Svezia la tassazione degli stipendi sia alta, ma ne corrisponde un alto livello di servizi: città ordinata e pulita, treni confortevoli, piste ciclabili in ogni strada, e a giudicare dal numero di persone che affollano i numerosissimi locali nelle strade e nelle piazze, pare che tutti si possano permettere di "mangiare fuori" nonostante i prezzi non siano poi così economici.
Insomma, un benessere generale da quello che ho potuto osservare; mi sono lasciata trasportare dalla loro abitudine di sedersi ad un tavolino all'aperto, sotto gli indispensabili "funghi" riscaldanti, con all'occorrenza una copertina di pile per combattere l'aria fresca, gli espresso cafè (la versione svedese di starbucks) non si contano nemmeno, ne puoi trovare uno ogni 100 mt e devo dire che le loro abitudini alimentari mi lasciano alquanto perplessa....
Ci sono un'infinità di burger shop: Burgher King, McDonald, Max (la loro catena di fast-food) più tutti i "ristoranti" che non mancano di inserire nel menù un hamburger o un cheesburger! Moltissime steak-house e ristoranti con cucina asiatica, nei rari mini-market del centro cittadino si trovano una quantità infinita di cibi-schifezza (caramelle, cioccolata, patatine, ecc) e la povera frutta e verdura che riesci a scorgere ha un'aria triste e deperita. Ieri sera ci siamo rifugiati in uno dei tanti ristoranti con nome italiano il "Piccolo Mondo" a due passi dal nostro hotel, un tipo massiccio ci saluta con una specie di "Paesà" ma poi la conversazione continua in inglese perchè non ci azzardiamo a chiedere se è realmente italiano, l'unica cosa che importa è che è l'unico ristorante della piazza che comprenda nel menù più di 6 pietanze, con prezzi accessibili e che non contengono per forza hamburger o bistecca!
Ho sempre evitato i ristoranti italiani o di vaga ispirazione italiana quando mi trovo all'estero, amo sperimentare la cucina straniera e scoprire quale dei loro piatti mi piace di più, non sono la tipica italiana che all'estero disprezza tutto perchè come si mangia in Italia non si mangia da nessun'altra parte! Ma stavolta ho dovuto capitolare...il mio stomaco ed il mio intestino gridavano pietà dopo tutta quella carne e quelle patatine fritte, ho comprato un po' di frutta ad una bancarella e me la mangio di nascosto in hotel, ho preso anche dei pomodorini superstiti in un mini market e stasera credo proprio che torneremo al "Piccolo Mondo" e ordinerò un minestrone! OH quanto mi manca il minestrone!!!!
Ma credo che questo sia solo il lato pubblico della dieta svedese, l'altra sera a casa di Peter, la persona che ci ha invitati qui, scopro che loro seguono una dieta salutista, in cui addirittura si macinano le granaglie per fare la farina con cui cucineranno il pane (a tal proposito il numero di panifici che ho visto a Malmö è 1) e ai loro figli concedono di mangiare dolci solo il sabato!
Questo grande contrasto, oltre al fatto che non vedo persone estremamente obese, mi lascia ben sperare che io stia frequentando solo la parte turistica della Svezia e che nella quotidianità seguano un regime alimentare adeguato o se non altro....sano!

martedì 20 luglio 2010

Attese...

Cavoli! E' passato più di un mese dall'ultimo post, questo non va bene!
E' stato un mese un po' complesso però, fatto di giornate dense ed emozionanti, di amore e di apprensione, di felicità e di paura.
In questo periodo sono in costante attesa di risposte e non sono una persona paziente, sto allenando questa capacità per non perdere la ragione ma è davvero difficile per una come me che non ne ha mai avuta!
Ci sono scadenze che porteranno con se grossi cambiamenti che non possono essere prevedibili, un mare di possibilità ed opportunità da valutare nel corso dei prossimi giorni.
C'è fermento, ansia, gioia frenata e grande apprensione...questo mix esplosivo rischia di farmi impazzire ma impegno la mente in storie di fantasia ed in telefilm di evasione finchè non potrò evadere io stessa da questo quotidiano fatto di attese.

lunedì 14 giugno 2010

Basta avere il coraggio di...

E' il mio status da diverse settimane, da quando ho capito che non è ridicolo inseguire i propri sogni, che ogni ostacolo non è messo davanti a noi solo per bloccarci e farci desistere.
Gli ostacoli e le difficoltà servono soprattutto a provare quanta determinazione abbiamo nel raggiungere i nostri obiettivi, quanto il nostro carattere è forte davanti alle avversità.
Il coraggio a cui mi riferivo è però soprattutto il coraggio di amare...amare incondizionatamente e ad ogni costo, è una pratica considerata da alcuni una forma di autolesionismo, ma solo in questo modo, per me, si può valutare la purezza di un amore.
Ho amato al punto da concedere la libertà, al punto da sperare che la persona amata fosse felice nonostante la mia assenza; ho concesso tempo, spazio, ho pianto, ho sofferto, ho scherzato, ho sezionato ogni centimetro della mia anima alla ricerca di una crepa in questo amore...non l'ho trovata.
Alla fine ho chiesto lo stesso coraggio alla mia anima gemella, perchè per amare serve molto più coraggio di quanto ne serva per vivere.

venerdì 4 giugno 2010

Le brutture e la loro percezione

Gli stati d'animo in cui ci troviamo, di giorno in giorno mutano, e ho notato che la conseguenza di questa inevitabile altalena mi fa percepire la realtà in modo bizzarro.
Ieri ad esempio mi trovavo a camminare a circa 80 cm dal suolo, ogni agente esterno ha cercato in tutti i modi di riportarmi a terra, di farmi perdere le staffe ma niente ha scalfito il mio sorriso, fino a quando, la notizia di un suicidio di una persona incrociata tantissimi anni fa ha fatto breccia nel mio buonumore.
Quest'uomo bellissimo, marito di una mia splendida conoscente, ha deciso, a 42 anni, di togliersi la vita ed, in questo modo, di negare per sempre ai suoi due figli e a sua moglie una vita serena.
Sarò troppo empatica, non lo so, ma non smetto di pensarci e una tristezza infinita mi pervade; non posso fare a meno di pensare che se ieri non fossi stata sulle nuvole questa notizia mi avrebbe portato a condannare questo schifo di mondo, ma, essendo permeata d'amore, provo solo sbigottimento per una scelta così estrema.
Mi è già successo in passato di sentire sulla mia pelle l'orrore di un suicidio terribile e anche allora non facevo che guardare il cielo azzurro ed ascoltare gli uccellini, pensavo alla risata di un bambino e al gusto delle fragole mature e la mia mente urlava: "Perchè hai voluto rinunciare a tutto questo? Lo so che di male ce n'è tanto ed è ovunque ma....guarda questo cielo e senti questo sole! Non sono meravigliosi??"
Quanto profonda dev'essere la sofferenza di un essere umano per scegliere di non vivere?
E quali sono i terribili meccanismi che ti portano a scendere sempre più in basso, intrappolandoti negli angoli più bui della mente?
Ora guardo quella foto che già è la mia preferita, un abbraccio nel verde silenzio del parco, e torno a sorridere anche se nel profondo piango queste morti per scelta.

giovedì 20 maggio 2010

Buonanotte, buongiorno e buonumore

Questa settimana mi è capitato, un paio di volte, di conversare piacevolmente proprio prima di andare a dormire e di ricevere una buonanotte speciale, dopo queste parole ho riposato tranquilla e serena, svegliandomi finalmente riposata.
Sto cercando di capire se ci sia una relazione tra le due cose, se effettivamente bastano alcune parole prima di addormentarsi per evitare incubi e tormenti notturni.
La stessa cosa vale per il risveglio: sono convinta che grazie all'augurio 'speciale' di una buona giornata questa lo possa diventare veramente!
Peccato che queste bislacche teorie possano essere sperimentate solo raramente...eppure basterebbe così poco...

lunedì 10 maggio 2010

Metereopatia

Oggi piove, il cielo ricorda novembre e l’umidità entra nelle ossa come un fantasma dispettoso.

Quando ho aperto la finestra stamattina e ho visto questo desolante spettacolo autunnale sarei tornata sotto il piumone, che per fortuna non ho ancora archiviato nonostante il calendario indichi che oggi è il 10 MAGGIO!!!

Mi trascino stancamente per la casa cercando indumenti idonei a questo clima e, considerato il periodo, trovo molto poco che possa soddisfare la mia voglia di stare al caldo e all’asciutto!

Il mio naturale pessimismo, o la mia preveggenza, come preferite, mi ha convinta a non lucidare e inscatolare gli stivali, ma è l’unica nota positiva della mia caccia ai vestiti!

Iniziano gli strati: maglietta, maglia il più pesante possibile, calzettoni, jeans pesanti, marsupio con cappuccio e nel frattempo mille sbuffi accompagnano ogni gesto.

E l’ora del thermos di the, che, oggi con grande conforto, mi tiene compagnia accanto alla tastiera; verso l’acqua bollente e … opppsss … la bustina crea un effetto diga e questo simpatico liquido a 100° mi precipita su un piede (fortunatamente coperto da un calzino).

Imprecazioni di vario genere, corsa a cercare la pomata x le scottature che ovviamente è scaduta perché non la uso praticamente mai, cambio di calzino e brucione persistente.

Bene! Dopo questo l’umore è decisamente tendente al –0.

Con queste premesse non posso chiedere di migrare in California?

venerdì 7 maggio 2010

Omertà quotidiana

Ieri ero veramente furibonda!
Inizio la giornata sentendomi dire che, per l'ennesima volta, non vedrò riconosciuto economicamente il mio impegno, nonostante mille lodevoli parole sono stata spese nei miei confronti da chi ha il potere di erogare questo riconoscimento.
Già lì la mia voglia di impegnarmi oltre il dovuto è precipitata.
Poi arriva la batosta finale: vengo (tra gli altri) tacciata di incompetenza e di approssimazione con i miei interlocutori.
Adesso basta!
Adesso VOGLIO sapere CHI mi rema contro e PERCHE'!
Sono stanca di questa falsità, di queste prassi politiche che portano a promettere e a non mantenere.
Alla richiesta di chiarimenti la risposta è sempre la stessa: "non so chi possa aver detto questo...non è vero..."
BLEAH
Schifo e rischifo per questa ottusa omertà, esistono ancora persone che hanno il coraggio delle proprie azioni?

lunedì 3 maggio 2010

Piccoli presagi di disastri imminenti

La sveglia suona e questa giornata inizia.
Stropicciata e con i sogni che ancora mi fanno compagnia per qualche minuto, apro la finestra.
Nuvole nere e minacciose, vento che piega i rami e le foglie frusciano.
Ok, non sarà una gran giornata!
Poi, una botta al ginocchio scendendo dall'auto, il succo di frutta che mi cola giù bagnandomi la manica, il parcheggio lontano dall'ufficio, la pioggia che inizia a frustare i vetri, la casella di posta vuota di quella mail che aspetti, la noia della solita routine...
Appoggiandomi alla scrivania sento male, guardo il gomito ed è costellato di piccole macchie nerastre; perché non esistono le corsie della piscina imbottite? Sembro una banana!
L'unico sorriso me lo regala il sogno passato in compagnia di quell'uomo appena conosciuto, chissà, forse è un sogno premonitore che renderà questa persona protagonista della mia giornata...

martedì 27 aprile 2010

Frullare d'ali di farfalle

In particolari momenti della vita si hanno un sacco di faccende per le mani, c'è un fervore di attività, un accumulo di eventi e coincidenze che presagiscono grandi cambiamenti.
Questi momenti sono meravigliosi perchè l'ansia e l'eccitazione si mescolano al punto da non farti più capire cosa provi, cosa devi fare e ti proiettano in avanti con i pensieri facendoti bruciare le giornate alla velocità della luce.
Può succedere che ci siano opportunità lavorative, sentimenti nuovi o sentimenti ritrovati, persone che entrano nella tua vita a sorpresa e da quel momento è tutto un turbinio di avvenimenti tali da farti girare la testa.
Senti che i tuoi pensieri si rincorrono, si accavallano e si intrecciano nella vana speranza di trovare un po' di tranquillità ma è tempo sprecato! Mille ali di farfalle ti frullano in testa e rendono frizzante ogni istante della giornata.
Se poi questi eventi riguardano la sfera emotiva le farfalle si spostano nello stomaco e anche stare seduti diventa impossibile.
Sono momenti magici, brividi ed emozioni continui, soddisfazioni e tormenti in egual misura, non resta che lasciare che i giorni volino via veloci e la strada si aprirà davanti a noi.

lunedì 19 aprile 2010

Il ricatto emotivo

Le emozioni sono un potente strumento di manipolazione, questo è un dato di fatto!
Si dice che le persone empatiche, che condividono le emozioni dei loro interlocutori, ne acquistino la fiducia e riescano a portarli verso di se, ottenendo risultati che difficilmente si raggiungerebbero con scontri e discussioni.
Diversi corsi e letture sulla comunicazione efficace mi portano ad avvalorare questa tesi, mi rendo conto che riuscire a provocare emozioni nell'interlocutore è lo scopo principale da raggiungere durante un colloquio o una relazione verbale.
Quindi ok, essere buoni comunicatori è importante, ma quello che mi fa arrabbiare è che alcune persone adottano in modalità distorta questo sistema: il ricatto emotivo!
Questo capita soprattutto nelle relazioni interpersonali più intime, si va dalla lacrima facile (associata esclusivamente alle donne) al vero e proprio ricatto depressivo, quando cioè ci si serve degli stati d'animo per obbligare chi sta accanto alla persona in "un momento difficile" a fare ciò che questa desidera. Chi è in difficoltà lega le persone che crede indispensabili a doppio filo, le rende prigioniere di emozioni negative e provoca l'insorgere in loro di sensi di colpa enormi, tali da impedire qualsiasi fuga.
La dinamica che ho descritto è stata la mia vita per moltissimi anni, e mi ha condizionato profondamente, sia nelle scelte che nello stile di vita, liberarmene non è stato semplice ma ad un certo punto ho deciso che era la mia vita ad aver bisogno di me e delle mie attenzioni, che una persona depressa non può essere aiutata assecondandola in ogni cosa per evitare ripercussioni su chi le sta attorno.
Una persona che utilizza ricatti emotivi va curata, e le si deve impedire di perpetrare quest'egoismo che uccide la vitalità e la personalità di chi le sta accanto.

giovedì 8 aprile 2010

Baby boom

Una mia carissima amica è in dolce attesa e raccontandomi del corso pre-parto che sta frequentando mi fa notare che lei (33 anni) è tra le più giovani in un gruppo di 40 future mamme!
Che l'età fertile, e conseguentemente l'età scelta per partorire il primo figlio, sia costantemente in rialzo lo si sapeva da tempo, ma toccare con mano il fenomeno è sorprendente!
Io parlo della realtà di una piccola città, figuriamoci su scala nazionale quali sarebbero i riscontri; un'altra conoscente mi dice che al suo corso per partorienti l'età media è 40 anni, la Bellucci sfoggia il pancione nudo per la seconda dopo aver spento le sue 44 candeline!!
Tutto questo mi fa riflettere sulla mia vita: troppo spesso mi sono sentita in ritardo rispetto alle amiche d'infanzia che da anni sono madri, ora invece mi accorgo di avere ancora parecchi anni a disposizione per godermi la spensieratezza e la forma fisica che le mie "vecchie" amiche m'invidiano.
Nel frattempo imparo, osservo, acquisisco saperi che prima o poi mi serviranno e serenamente vizio i miei quasi nipotini che con i loro larghi sorrisi mi fanno capire che sono sulla strada giusta.


martedì 6 aprile 2010

pasqua pasquetta & co.

Finalmente! Mentre scrivo un caldissimo sole mi scalda il viso, ho appena mietuto 20 km in bici, i fiori di ogni colore sbocciano e gli uccellini cinguettano felici!
Certo, stamattina c'erano 3 gradi e il piumone è ancora sul letto ma Pasqua è già passata, il profumo di carne ai ferri ha riempito l'aria x 2 giorni e i miei vicini stanno già litigando sistemando il giardino x cui stiamo uscendo dal tunnel!!
In questo generale risveglio non può mancare il risveglio ormonale, il bisogno di scambiarsi effusioni con la persona amata, di passare le mattine tra le lenzuola mentre i raggi del mattino filtrano tra le tende. Che romanticherie!
Allora perchè brucerei tutti i libri di Jane Austen? E aggiungerei al rogo anche Pretty Woman e Ghost? Non parliamo di Dirty Dancing!!
Ora sono più serena, il mio cinismo è tornato e ha sconfitto la primavera!!!

lunedì 29 marzo 2010

Diplomazia...questa sconosciuta.

Mi sono appena accorta di aver fatto un grossissimo errore comunicativo!
Quando sono stanca ed arrabbiata rompo gli argini e dico la pura verità, senza curarmi di infiocchettarla e di mediarla con la corretta scelta di parole, poi a mente lucida mi rendo conto dei danni che hanno fatto le acque che hanno superato le barriere.
Questa mattina ho toccato con mano l'amarezza e la frustrazione che hanno provocato le mie parole, che non sono state altro che la verità, la semplice trasposizione di quanto detto da altri, me ne sono scusata perché so di non aver mentito ma mi rendo conto di non essere stata un gioiello di diplomazia ma a mia giustificazione dico che io vorrei sapere esattamente come stanno le cose, non voglio che mi s'indori la pillola! Se qualcuno ce l'ha con me, se non mi apprezza, se non mi stima VOGLIO che me lo dica, non accetto che mi tratti con condiscendenza e che passi il messaggio che ha una visione di me che non è quella reale.
In questo periodo il mio FuffeRadar è super sollecitato, non sopporto più di sentire mezze verità o bugie di mediazione, la mia linea è clear & simply, chi mi sta accanto ne subirà le conseguenze suo malgrado...

un mondo nuovo

Questa mattina speravo di svegliarmi con la prospettiva di un cambio di direzione del mio povero Paese, anche se l'olezzo di marcio già usciva dai primi risultati elettorali.
E purtroppo la radiosveglia si è accesa e ha subito confermato i miei timori...i miei connazionali non hanno saputo guardare oltre la cortina di bugie, soprusi ed illegalità e hanno riconfermato uno stato di cose che ci porterà alla rovina totale!
Il messaggio che sta passando in queste ore è comunque sbagliato, hanno sicuramente "vinto" gli schieramenti di centro-dx ma di certo il gran visir della Repubblica di Bananistan (come dice Travaglio) non può appropriarsi del merito del risultato!
Io odio parlare di politica, la subisco ogni giorno sulla mia pelle, ma mi accorgo sempre di più che l'attenzione va focalizzata sulle persone e non sul simbolo che portano come gonfalone, perché chi si fa portavoce di un'ideologia non la segue mai alla lettera, nel bene e nel male!

domenica 28 marzo 2010

Rivoluzione

Questa settimana è andato in onda uno "spettacolo" bandito dalle tv ufficiali, un gruppo di giornalisti imbavagliati dalla classe politica dirigente ha trovato la via di comunicare la propria idea a milioni di persone, persone che vogliono ascoltare pareri diversi da quelli che ogni giorno i giornali e telegiornali ci vendono come verità assolute.
Molti intellettuali sono intervenuti, chi in maniera pesante e forse volgare, chi con dolcezza e profondità, hanno avuto il potere di trasporre in parole il malessere che provo ogni volta che una notizia sulla vita politica del mio paese viene a galla; sentire che una sola persona può fare e disfare qualsiasi tipo di legge per adattarla alle proprie necessità, che un programma televisivo può venire sospeso per paura che alcune verità vengano portate al grande pubblico, che nessuno, e con questo nessuno mi includo, ha la forza di contrastare veramente questo regime dittatoriale latente, mi ha fatta sentire triste e incapace.
Tra tutti gli interventi che si sono susseguiti durante la serata quello che più mi ha commossa è stato quello di una ricercatrice precaria che ha chiesto a tutti di lottare per cambiare questo stato di cose perché siamo sempre pronti a criticare ma ormai quasi nessuno manifesta il proprio disagio e il proprio disprezzo per azioni ad personam che penalizzano le fasce più deboli della popolazioni ed arricchiscono i burattinai.
Saviano dice che molti di noi non si curano dei fatti di mafia perché pensiamo che siano relegati geograficamente lontano da noi e che riguardino solo traffici e omicidi tra di loro, ma gli affari delle associazioni mafiose sono ovunque e li dobbiamo vedere.
Così come dobbiamo vedere che, nonostante le nostre giornate scorrano tranquille e la nostra vita non sia in pericolo, non siamo liberi, non viviamo in un paese che cresce, non abbiamo un futuro roseo e purtroppo tutto questo è anche a causa nostra che ci siamo fatti narcotizzare..o come dice Luttazzi sodomizzare.

giovedì 25 marzo 2010

Violini e rose...

Oggi è il compleanno di Mina e hanno passato in radio "Parole e parole", una delle canzoni più belle della canzone italiana, a mio parere ovviamente.
"Caramelle non ne voglio più" insomma, l'amante o la partner di turno è stufa di sentire sempre parole inutili o briciole di attenzioni e di tempo, vuole concretezza!
Vuole gesti e non parole al vento, è stanca di ascoltare, stanca di esserci solo quando vuole lui.
Testo scritto nel 1972, non aggiungo altro!

martedì 23 marzo 2010

Il giorno in più

"muore solo un amore che smette di essere sognato"
Questo è l'unico messaggio evidenziato nel pacco che ho ricevuto oggi.
E per ironia della sorte il libro che contiene questa frase mi è stato donato per la seconda volta, da qualcuno che prova qualcosa per me.
Ho cercato all'interno del pacco un messaggio, una dedica, un nome ma non ce n'è stato bisogno quando ho visto quell'unica frase sottolineata.
E' stato doloroso, come è stato doloroso il nostro ultimo incontro, che probabilmente non doveva aver luogo...ma è avvenuto, e in quell'occasione ho scoperto che "il giorno in più" del titolo ha fatto la differenza.
Quello stupido proverbio che dice che "ogni lasciata è persa" tante volte si fa beffa del nostro vissuto: ho scoperto che un innamorato ha perso la sua occasione perchè ha aspettato troppo e quando si è sentito pronto, il cuore a cui ambiva era già volato via.
Negli ultimi anni della mia vita ho cercato sempre di dire quello che provavo alle persone per me importanti, ho sempre avuto il terrore di sentirmi dire: "è troppo tardi" ma non avrei mai immaginato di dover pronunciare io quelle parole e capire che forse danno più sofferenza a chi le pronuncia che a chi le ascolta.
In questo momento il suo profumo, che è rimasto incastrato tra le pagine del libro, mi sta solleticando i ricordi che non possono far altro che rimanere tali...

lunedì 22 marzo 2010

Tu recuerdo

Tu recuerdo sigue aquí, como un aguacero
Rompe fuerte sobre mí, pero a fuego lento
Quema y moja por igual, y ya no sé lo que pensar
Si tu recuerdo me hace bien o me hace mal
Un beso gris, un beso blanco Todo depende del lugar
Que yo me fuí, eso está claro Pero tu recuerdo no se va
Siento tus labios en las noches de verano Ahí están, cuidándome en mi soledad Pero a veces me quieren matar

Que tú te fuiste, eso es pasado Sé que te tengo que olvidar
Pero yo le puse una velita a to's mis santos Ahí está, pa' que pienses mucho en mí No dejes de pensar en mí

(piensa en mí) es antídoto y veneno al corazón
(te hace bien) que quema y moja, que viene y va
(¿tú donde estás?) atrapado entre los versos y el adiós

Tu recuerdo sigue aquí Como aguacero de mayo Rompe fuerte sobre mí
Y cae tan fuerte que hasta me quema hasta la piel
Quema y moja por igual Y ya no sé lo que pensar
Si tu recuerdo me hace bien o me hace mal

Tu recuerdo sigue aquí Rompe fuerte sobre mí
Pero que rompe, rompe, el corazón
Quema y moja por igual, sé que te tengo que olvidar
Si tu recuerdo me hace bien y me hace mal

giovedì 18 marzo 2010

L'amore fa male al cuore

Che il cuore venga preso come simbolo dell'amore, non è sicuramente una coincidenza.
L'organo deputato alla sede dei sentimenti infatti, è proprio il cuore; quanti termini si riferiscono al cuore per indicare traversie amorose: avere il cuore spezzato, una persona ci procura un batticuore, il cuore sanguina dopo una rottura, ecc.
Non c'è da stupirsi, quindi, se il cuore, il vero e proprio muscolo cardiaco, subisce delle lesioni o manifesta sofferenza quando l'amore ci fa star male.
L'emotività si manifesta sul nostro corpo in molti modi ma più il sentimento è profondo e più l'organo coinvolto è vitale.

Lo scherzo è bello...

... finché dura poco!
Uno degli insegnamenti fondamentali di mio padre.
Quando ero piccola tendevo a reiterare uno scherzo che sembrava far divertire gli altri fino a renderlo insopportabile e mio padre, per farmi smettere, citava questo detto, ma credo che a tutti da piccoli sia capitato di sentirselo dire.
I bambini hanno questa capacità di insistere nello scherzo finché diventa una tortura, forse per la loro sete atavica di attenzioni, o forse per l'energia che si ricava dalla propria capacità di far ridere gli altri.
Da adulti è importantissimo mantenere questa preziosa qualità, ogni giorno serve sdrammatizzare con una battuta, uno scherzo o una finta provocazione la realtà, ma, non essendo più cuccioli che vogliono farsi notare dai grandi, ci rendiamo subito conto di quando è il caso di smettere di scherzare.
E' sicuramente piacevole affrontare certi argomenti con la giusta ironia, non affrontando di petto ogni questione si vive meglio certo, ma quando l'oggetto della leggerezza è un'emozione, un sentimento, lo scherzo dev'essere breve e limitato, altrimenti corre il rischio di essere un camuffamento del reale perpetrato nel tempo.

martedì 16 marzo 2010

Parcheggi

Note dolenti per le auto incustodite nei parcheggi.
A loro carico ci sono autisti spericolati, mamme con apertura alare delle portiere immensa, giovani piccoli umani con cicli e motocicli che non hanno il minimo senso dell'equilibrio, nevrotici manager in perenne corsa verso gli appuntamenti della giornata, persone dotate di scarsissimi concetti spaziali, volatili dalle deiezioni incredibilmente estese e corrosive, carrelli della spesa dotati di vita propria che vagano incontrollati negli spazi dedicati alle auto, borsette borchiate..fibiate..abrasive che smaniano di far le fusa ad ogni auto placidamente addormentata sul ciglio della strada, felini acrobatici che usano il cofano come lo scivolo del parco giochi, pepite di ghiaccio da cocktail che piovono dal cielo, e molto altro ancora...
Quindi, signori miei, la vostra cara compagna di mille viaggi, è in costante pericolo ma è impossibile proteggerla da tutti i suoi nemici, non ci rimane altro da fare che amarla nonostante le cicatrici, le auto vissute sono molto più interessanti di quelle che appaiono sui patinati listini delle concessionarie!
auto veloci

sabato 13 marzo 2010

L'astrattezza dell'amore

Il post di oggi è la mera trascrizione di alcune frasi del libro che ho ultimato stamattina:
"Stava cercando di dire un'altra cosa; stava cercando di dire che l'incapacità di esprimere in modo soddisfacente i propri sentiementi era una delle nostre perenni tragedie. Non sarebbe stato granchè, nè sarebbe stato utile, ma almeno avrebbe rispecchiato il peso e la tristezza che aveva dentro. Invece lo aveva aggredito rimproverandogli di essere un fallito. Era come se avesse cercato un appiglio nel suo groviglio di sentimenti e si fosse ritrovata soltanto con dello sporco sotto le unghie. (...) 'Mi spiace. Non so cosa dire. So che ... che l'amore porta una trasformazione.' Adesso che aveva pronunciato questa parola, sentì sciogliersi la lingua. 'Ed è in questa luce che sto considerando le cose. Ecco. Pum. Mi sono trasformata e non importa com'è successo. Che tu parta o resti, sarà successo comunque. Così cerco di considerarti una metafora, o qualcosa del genere. Ma non funziona. La cosa più seccante è che, quando non ci sarai, tutto tornerà come prima. Per forza. E devo dire che in questo i libri non mi hanno aiutata molto. Perchè ogni volta che si legge qualcosa sull'amore, ogni volta che qualcuno cerca di definirlo, c'è sempre uno stato d'animo o un sostantivo astratto e io cerco di considerarlo così. E se tu non ci sei, non c'è nemmeno quello. Non c'è niente di astratto nell'amore.'" N. Hornby - Juliet, Naked.

venerdì 12 marzo 2010

Il libro intitolato "Vita"

Stasera ho un appuntamento con un discorso complicato.
Immaginate che la vostra vita sia un libro e che ogni persona con la quale entrate in contatto sia un capitolo di questo libro. Ora, per forza di cose, la vita scorre più o meno velocemente ed ogni giorno viene scritta una pagina di un'opera di cui non conoscete la fine e della quale la trama non è già scritta.
Ma vi capita mai mentre state leggendo un vero libro, uno di quello con pagine di carta, scritto da altri, di tornare a leggere un brano o addirittura un intero capitolo, parecchie pagine prima?
Perchè vi pare di non ricordate un episodio, oppure perchè andando avanti con la storia vi siete accorti che l'interpretazione data di quella parte che volete rileggere è errata..oppure si è semplicemente modificata avendo ricavato, dallo svolgersi del testo, maggiori elementi di comprensione. Ma ancora...che mi dite di quel personaggio, di cui il vostro libro si era occupato molte pagine prima, quello che avevate visualizzato in un certo modo ma che ora, l'evolversi della trama, ha tramutato in altra figura, con caratteristiche nuove e più comprensibili.
Ecco, io ritengo che il libro della nostra vita possa e debba poter essere riletto, in qualche sua parte, non serve a nulla girare pagina e dimenticare ciò che vi era scritto, tutta la trama deve essere vista e compresa nella sua complessità, e se per fare questo è necessario andare a ritroso e rivedere qualche capitolo...bè, che male c'è? Forse così facendo la trama si modificherà, chi può dirlo?

mercoledì 10 marzo 2010

Tic-tac Tic-tac

Il bianconiglio guarda ossessivamente un orologio e intima ad Alice di sbrigarsi, sono in ritardo!!
Oggi, grazie alla neve ed alla mia paura incontrollabile di guidare con questo tempo, sono sgattaiolata via dall'ufficio, bruciando in un attimo tutte le ore di straordinario fatte nei mesi passati e convertendole in un buono "esci gratis di prigione".
Dunque mi ritrovo con diverse ore a disposizione, tempo libero non preventivato, che farne?
Avrei potuto fare mille lavoretti domestici, sentendomi di conseguenza la solita Cinderella, oppure avrei potuto finire quel libro iniziato da mesi, povero Nick, nemmeno lui riesce a catturare la mia attenzione.... Oppure avrei potuto iniziare una nuova sciarpa, visto il freddo che fa sicuramente la terminerei in tempo!!
Invece ho scialacquato il tempo in free surfing, puro niente! Qualche chiacchiera, un buon pranzo invece del panino al volo...e qualche rivelazione.
Mi lamento sempre che devo correre a destra e sinistra, che non ho mai tempo di fare ciò che più mi piace, ma quanto oro vale il poter non far nulla con ore regalate dalla neve?
Tantissimo!
E poi certe parole...al momento giusto...non hanno prezzo!!!

lunedì 8 marzo 2010

Povero paese...

Ricapitolando, in questa settimana in Italia è successo:
- i lavoratori hanno perso la tutela del licenziamento solo per giusta causa da parte del datore di lavoro
- il capo dello stato ed il presidente del consiglio hanno varato in tempo record una "leggina" x permettere di aggirare ostacolo burocratici che favoriscono un solo partito
- alcune trasmissioni televisive sono state imbavagliate x evitare che venissero affrontati argomenti "scomodi"
- due ragazzini minorenni si beccano SOLO 8 anni di carcere a testa x aver ucciso a pugni un ragazzo per futili motivi
- il Papa loda pubblicamente un faccendiere coinvolto in scandali sessuali e tangenti
...
vediamo...scordo qualcosa??
non mi pare, ma potrei sbagliarmi, dato che non seguo nemmeno più un telegiornale per lo schifo che mi procura!
c'è al mondo uno stato più ridicolo?
che schifo!

mercoledì 3 marzo 2010

Supposizioni femminili...

...in merito a gusti maschili.
Noi donne spesso crediamo che gli uomini amino vederci come delle panterone tutte pizzi e nastri, questo ci spinge a comprare lingerie provocante, spesso nera, di pizzo, supersuccinta e trasparente, così da far contenti i nostri ometti e offrir loro un bel pacchettino regalo.
Sull'onda di questa convinzione ho lanciato un sondaggio tra amici e conoscenti di entrambi i sessi, il quesito poneva la scelta tra due "canotte" sensuali, la prima di pizzo nera con fascia in raso tono su tono, la seconda di tulle leggero con bordure e laccetti bianchi, quasi casta, dalla linea sobria.
Ebbene, le donne hanno in gran parte scelto quella di pizzo mentre gli uomini hanno scelto TUTTI quella più sobria!
La motivazione è stata in linea di massima legata al fattore "vedo non vedo", hanno preferito il modello in cui rimaneva qualcosa all'immaginazione, quello meno aggressivo e più femminile.
Tutto questo mi porta a pensare: ma non abbiamo davvero mai capito nulla?!?!?
Se i nostri uomini preferiscono lo stile collegiale a quello "pantera della letera" cosa spendiamo a fare tutti quei soldi in lingerie coordinata, trasparente e provocante?
Lo stile moulin rouge è per l'amante e quello bridget jones è per la moglie?
Il calzino al ginocchio che fa tanto collegiale è più sexy dell'autoreggente nera?
Ebbene...pare proprio di si!

giovedì 25 febbraio 2010

Flirtare

Quando ti accorgi di non voler nemmeno più flirtare...è grave?
Non so davvero cosa mi succeda ma l'idea di ammaliare un esponente del sesso opposto mi annoia, quasi mi irrita...
Che sia per il fatto che la scorsa settimana mi sono vista in una tipica situazione "di convivenza" in cui io, inarrestabile dalle 6.30 del mattino, mi ritrovo a sistemare casa alle 10 di sera, raccogliendo i panni asciutti dallo stendino, caricando la lavastoviglie dopo aver cucinato, liberato la tavola, pulito la cucina, ecc. ed inavvertitamente urto contro un vasetto di fiori e lo faccio cadere a terra, spargendo terra e cocci ovunque.
A questo punto, stanca, avvilita e affranta mi lascio andare ad una frase di lamentela e mi sento dire, dall'altra persona presente in casa, la quale se ne sta comodamente spaparanzata sul divano con la pancia piena senza aver alzato un dito per contribuire alla cena: "stai più attenta".
Un profondo respiro tentando di ritornare ad un atteggiamento conciliante e faccio presente il mio grado di stanchezza (14 ore senza mai fermarmi, nemmeno a pranzo) e mi sento dire "Eh! ma non è la prima volta che ti capita di far cadere qualcosa"
E ora ditemi...cos'avrebbe fatto una persona NORMALE in questa situazione?
L'unico pensiero che mi ha attraversato la mente è stato 'grazie al cielo questa non è la tipica scena di ogni mia serata'

mercoledì 24 febbraio 2010

Modalità di risposta: non risposta!

Quante volte vi sarà capitato di fare domande, inoltrare istanze, porre quesiti e ricevere in cambio il silenzio?
Ultimamente a me capita spesso, sarà perché pongo interrogativi scomodi, sollevo questioni difficili da affrontare e da risolvere ma questo non dovrebbe giustificare la mancata risposta!!!
Trovo che ci sia molta mancanza di rispetto in questo atteggiamento, un insulto all'intelligenza di chi attende un riscontro e che non lo riceverà mai, oppure riceverà solo una risposta di stand-by, quell'odioso: "appena ho tempo rispondo" al quale poi non segue nient'altro.
Chi, in altri casi, occupa posizioni che per funzione intrinseca hanno quella di ascoltare le problematiche di chi gravita loro attorno, ma che non si vogliono fare carico di nessuna decisione ma tendono a dilatare i tempi finché non sono oltre il maturo e quindi non più utili, dovrebbero trovare il coraggio di affrontare ciò che gli viene sottoposto!
Ogni ruolo in questa società piena di burocrazia implica risposte affermative e negative e sono ben consapevole che quelle affermative sono semplici da offrire ma sono altrettanto utili quelle negative, soprattutto se ogni risposta viene motivata.
Sfuggire dalle proprie responsabilità prendendo tempo non serve a nessuno ed è umiliante per tutti gli attori della vicenda!

giovedì 18 febbraio 2010

Schiacciati dal più forte

La vita di tutti giorni è costellata di episodi in cui si viene a contatto con le persone che detengono il potere decisionale, sia questo in ambito affettivo o lavorativo.

Queste dinamiche tendono a schiacciare il nostro essere persone senzienti e volitive, nonostante ci sia la capacità di far fronte ad ogni inconveniente, perché purtroppo in una società “civile” le nostre azioni sono il risultato di decisioni di altri.

Come spezzare questo circolo vizioso e smetter di accettare soprusi da queste persone limitate ed ignoranti, smettere di essere alle mercé delle loro idee futili ed incostanti, sballottati da un mare in burrasca, soggetti ai loro cambi d'umore e clientelismi vari.

Cercare una via d’uscita non è sempre semplice, è un continuo di porte sbattute in faccia, di muri di gomma, frustrazioni ed insoddisfazioni che si accumulano in ogni angolo della nostra persona.

Ovvio, nell’acquario il pesce grande mangia il pesce piccolo, il quale non ha abbastanza nutrimento per diventare a sua volta “grande” e così…o perire o …. cambiare acquario!

lunedì 15 febbraio 2010

Amici per la vita

Torno sul tema dell'amicizia perché mi è capitato di passare un paio d'ore con l'amica di una vita e abbiamo riso fino alle lacrime in un ritorno all'adolescenza!
Da piccole ci piaceva pensare di essere come Candy ed Annie, cresciute insieme ed inseparabili nonostante le esperienze di vita diverse; dopo 33 anni di conoscenza posso dir che è l'affetto, la complicità ed il legame è rimasto immutato.
Io e la mia Annie abbiamo quella specie di telepatia tipica dei gemelli, ci chiamiamo contemporaneamente anche se sono settimane che non ci sentiamo, i moltissimi chilometri che ci separano fisicamente si annullano ogni volta che ne sentiamo la necessità, basta una telefonata, oppure un'e-mail e siamo di nuovo vicine e pronte a sostenerci.
Questa è un'amicizia che ha sfidato il tempo, la distanza ed il mutamento personale la cui profondità è paragonabile al legame di sangue.
...e zucchero filato...

venerdì 12 febbraio 2010

Il tradimento del pensiero

O tradire col pensiero
Tante volte mi sono interrogata su quanto un tradimento si possa definire tale, dov'è la linea di demarcazione tra l'innocenza e l'onta del tradimento.
Quando accanto ad una relazione stabile si crea in noi il desiderio di un'altra persona, non necessariamente un desiderio fisico, quando cioè cresce la voglia di entrare in contatto con questa persona, comunicare con lei e condividere con lei momenti della giornata, pensieri, sensazioni, si tradisce?
Molti anni fa avrei detto si, questo è tradimento ed è da condannare, da stroncare sul nascere e per questo mi sono privata di persone che avrebbero potuto dar luogo a relazioni intellettualmente interessanti.
Ora sono giunta alla conclusione che queste necessità possono essere assecondate e coltivate in maniera sana e corretta, niente a che vedere con il tradimento fisico del partner, l'unione di due menti; la nostra crescita attraverso il confronto ed il dialogo con persone stimolanti possono arricchirci, farci sentire importanti, farci migliorare!
Certo è che da questo può nascere anche l'altro tipo di desiderio, a quel punto sta alla coscienza di ciascuno decidere se dar seguito o meno a questi impulsi, se vale la pena interrompere una relazione a causa dell'avvertimento, nato dal nostro essere interiore, che le nostre necessità stanno cambiando...
Nulla comunque è da condannare, ma tutto è da comprendere!


domenica 7 febbraio 2010

La forza di una donna

Il film che ho visto ieri sera mi ha aperto la strada a molte riflessioni sul ruolo di una donna in un nucleo familiare, soprattutto di una madre.
E' stato un film commovente, anche se non mi ha fatto sgorgare lacrime, soprattutto perchè probabilmente sono arrivata ad indurire talmente tanto il mio cuore da renderlo gocciolante di lacrime solo per fatti reali e non per fatti riportati su uno schermo.
Comunque questo non importa perchè l'immagine di donna che è uscita dal film è quella di un'eroina, non di quelle alla tomb rider, non una donna muscolosa come Ripley, che lotta contro mostri, guerre, o altri pericoli ... e nemmeno una donna che lotta contro un male incurabile,
o che lotta contro qualcosa che la ferisce...
E' una donna che non lotta ma che vive, che vive non per se, ma per i propri figli.
Un personaggio che riesce a sorridere e a cantare per sostenere i suoi bambini e donare loro un mondo a colori, con musica e un'esistenza degna di essere vissuta.
Quello che più mi ha fatto riflettere è che nel mio quotidiano non vedo madri che evitano di far ricadere sui propri figli le violenze di ogni tipo che loro subiscono, vedo invece madri che sfogano davanti a creature innocenti ed inconsapevoli i loro malumori, le loro frustrazioni, i loro errori, sia con discussioni che li rendono spettatori, sia con atteggiamenti crudeli nei loro confronti.
Tutto questo fa male a me che assisto da estranea...quanto male può fare a loro?
Nella vicenda vista sullo schermo, nonostante tutti gli sforzi fatti, questa madre non riesce a donare la spensieratezza a quei figli diventati adulti problematici ma non ha mai mostrato il proprio dolore e le proprie umiliazioni, perchè con il suo amore riusciva sempre a sopperire alle mancanze del mondo circostante.
Qual'è il segreto per riuscire a sorridere anche quando si è in ginocchio? Come si fa a reagire con vitalità in ogni situazione?
Accanto a questa madre e moglie, un'altra figura ha colpito la mia sensibilità....sempre una donna, questa volta una compagna di un personaggio afflitto da tristezza cronica, da insoddisfazione palese che cerca di curare con droghe di qualche tipo, per togliersi quel senso di vuoto interiore.
Quest'altra forza della natura riesce a sorridere e a vivere serenamente dando al proprio uomo un porto sicuro a cui approdare quando ne sente la necessità, senza farsi prendere dall'ansia, dalle paure di una perdita, di un'abbandono.
Lei c'è, e sdrammatizza con consapevolezza ed intelligenza.
Dov'è la scuola per diventare così? Madre e donna con risorse proprie in grado di risplendere nel buio più profondo?

martedì 2 febbraio 2010

drammi quotidiani

Ogni giorno ci scontriamo con superiori, vicini di casa, familiari, automobilisti imbranati ed ogni sgarbo, offesa o soppruso ci sembra un terremoto nello scorrere della nostra giornata.
Ognuno di noi ha percezioni diverse in merito a fatti o avvenimenti quotidiani ma il logorio di continui maltrattamenti, che siano essi fisici o psicologici cambia ben poco, porta a sofferenze che ci scavano dentro.
E' vero, ne siamo consapevoli, le tragedie nella vita sono altre e forse ci possiamo permettere di star male per sciocchezze ma quelle sciocchezze minano la nostra autostima giorno dopo giorno.
Lo sguardo va spesso a chi non ha nulla o che ha perso tutto, trovando nella nostra "ricchezza" la consolazione al malcontento giornaliero...quanta forza ha chi non ha niente da perdere?

mercoledì 27 gennaio 2010

Far ridere

Una persona che ride illumina tutto ciò che la circonda e vorremmo sentire sempre una risata dalle persone a cui vogliamo bene, ma non è semplice ridere con il background quotidiano che incombe sulle nostre spalle.
Ed ancora più arduo è il compito di far ridere gli altri, soprattutto quando dentro di noi quelle risate mancano.
Uno dei film che guardo sempre volentieri "Ocean's eleven" contiene un dialogo che spesso ritorna nei miei pensieri, è quello tra Julia Roberts e George Clooney, ex marito e moglie, lui tenta di riconquistarla facendole notare che il suo nuovo compagno non è adatto a lei e sceglie questa argomentazione: "ma lui ti fa ridere?", lei laconicamente risponde "almeno non mi fa piangere".
Trovo questa battuta fantastica perchè credo che in un rapporto di coppia sia essenziale la capacità di far ridere l'altro, sdrammatizzare la quotidianità ed elaborare istantaneamente una frase che renda buffo un contrattempo sono per me la ricetta per una relazione importante.
Julia sottolineava anche la componente negativa, ovviamente quando due persone rompono un rapporto ci sono anche lacrime di mezzo ma allora perché ricordiamo meglio le risate? Il nostro istinto di sopravvivenza blocca i ricordi tristi ed esalta quelli felici e basta aprire un pensile della cucina per sorridere di quel post-it che fece scattare una risata udibile fino in fondo al quartiere.

mercoledì 20 gennaio 2010

ranocchia...delfinata

Finita l'ennesima lezione di nuoto sono affamata e felice, finalmente ho capito il meccanismo della rana! Ho scoperto perché le mani mi facevano un male cane (spalavo l'acqua come un agricoltore la terra) e non sfruttavo la spinta delle gambe. Ora avanzo senza eccessiva fatica e tutto questo mi soddisfa!!
Poi altra novità...il delfino! MMMMmmm imparare il delfino over 30 è dura, la spina dorsale ha già iniziato il processo di lento irrigidimento che porta alla vecchiaia ed il movimento è quindi poco fluido...ma...c'è un ma! La trovata geniale della teacher: nel delfino si muove il bacino come nel reggeton! Et voilà! Un delfino fluido come daryl hannah in una sirena a manhattan! E' la svolta...ora devo solo riuscire a tirar fuori dall'acqua
due braccia contemporaneamente e mezzo busto! Auguri!!!

domenica 17 gennaio 2010

Che bell l'auto nuova..

...ma che strazio doverla pulire!!!
Premetto che non sono mai stata una maniaca dell'auto linda e profumata, chi ha conosciuto la mia Ka lo sa benissimo!! Per me un'auto è un mezzo di trasporto, una volta assolto quest'obbligo, il resto è superfluo!
Ora che Fifì è qui però mi dispiace trascurarla e mi sforzo di non farla diventare un ufficio ambulante o una discarica di oggetti dimenticati e ieri le ho fatto la doccia e l'ho tutta pulita internamente, usando un prodotto specifico per vetri...peccato che poi mi sono ritrovata aloni fastidiosissimi su tutto il parabrezza!
Un appello a tutte le case produttrici di materiali di pulizia: fate un detergente per i vetri che PULISCA i vetri e non li lasci unti o satinati!

venerdì 15 gennaio 2010

conoscente o amico

Questa mattina la differenza tra i due termini mi è balzata all'occhio in maniera plateale, proprio grazie alla persona che più di una volta ne ha sottolineato il contrasto!
Quando si esce con amici, capita, molto raramente (almeno per me) di avere contrattempi, soprattutto se si tratta di problemi fisici che impediscono di sostenere una serata in giro per locali, ma perché queste persone non lo capiscono ed alla prima occasione buona te lo rinfacciano anche in maniera scortese? Perché invece non chiedono mai perché non ti fai vedere spesso, esci poco o perché non propongono attività alternative ai soliti due locali?
Perché queste persone non sono amici ma semplici conoscenti, cui non importa nulla del perché eviti di uscire 3/4 sere alla settimana, o del perché non esci proprio più!
Bhè, alla fine salta sempre fuori qual'è la vera natura di un rapporto interpersonale!

giovedì 14 gennaio 2010

Spiare o non spiare....questo è il dilemma

Quando la nostra curiosità ci tormenta, quando abbiamo a disposizione i mezzi per soddisfarla e quando alla fine cediamo alla tentazione di vederla placata, siamo soddisfatti?
Purtroppo no!
Perché nel 90 % dei casi quello che arriviamo a scoprire è qualcosa che ci ferisce profondamente!
Se andiamo a scavare nelle vite degli altri per sapere qualcosa che non è palesato, non possiamo aspettarci di trovare quello che vorremmo!
E la spiegazione è semplice, se è qualcosa che ci avrebbe fatto piacere o che avremmo potuto sapere, ce l'avrebbero detto! Non trovate?!?
Allora perché accanirsi nel voler scoprire, spiare, "sotterfugiare"? Perché sotto sotto un tarlo non ci fa dormire, pensare, vivere e vogliamo SAPERE!

mercoledì 13 gennaio 2010

La polvere frizzichina

Quando ero piccola, esisteva in commercio una polverina granulosa e commestibile, comunemente detta frizzi china, che, una volta versata in bocca, iniziava a scoppiettare facendomi sbellicare dalle risate!

L’anno scorso ho scoperto che questa magica invenzione non è svanita nel nulla, da blockbuster, infatti, tra le mille schifezze commestibili indispensabili x una serata davanti alla tv, ecco la mia magica bustina di granelli esplosivi!

Ovviamente non ci ho pensato nemmeno un secondo e l’ho comprata, con l’urgenza di uscire dal negozio per provare ancora quella splendida magia; la porta non era ancora chiusa che già avevo strappato la confezione e vuotato la polverina sotto la lingua!

Qualche secondo ed ecco la reazione chimica…ma qualcosa non andava…la sensazione non era la stessa di quando ero bimba, non era così divertente! Non aveva nemmeno lo stesso sapore!

L’effetto “madeleine” non c’è stato e questo avvenimento ha un po’ rovinato il mio ricordo.

La stessa sensazione è comparsa in circostanze analoghe, ho voluto assaggiare di nuovo la polverina e la delusione mi ha colpita come una bastonata…è meglio lasciare il passato nel passato o è giusto riportarlo al presente per non mitizzarlo?

if only I could turn back time

martedì 12 gennaio 2010

no good heart breaker

Quando farsi spezzare il cuore diventa un'abitudine, non ci si chiede se chi l'ha fatto è stato bravo o meno, cosa importa, il cuore è infranto ed infranto rimane!
Ma se chi lascia è pessimo, l'effetto delle sue azioni ha conseguenze devastanti su un gran numero di persone, a volte innocenti ed inconsapevoli, che, loro malgrado, vengono coinvolte dal terremoto!
Allora quello che vorrei dire ad ogni persona che maldestramente pone fine ad una relazione è: anche se il risultato non cambia e la storia è conclusa, perché non avere un briciolo di rispetto per l'altra parte, la parte lesa, e trattarla da persona senziente? Cosa costa usare trasparenza e sincerità?
Nulla ovviamente, ma il timore di ferire, di farsi carico della colpa ci riduce ad esseri spregevoli, che mettono in atto azioni sgradevoli col fine unico di provocare disamore e quindi di sfinire il compagno che fino a qualche tempo prima era la ragione unica del buonumore quotidiano.
Perdonateci e perdoniamoci per un amore che termina, non è colpa di nessuno.
heart break

lunedì 11 gennaio 2010

Acqua

Lo devo ammettere, l'acqua è il mio elemento naturale!
Ok, non sono la Pellegrini ma ho un galleggiamento da far invidia ad un canotto (grazie alle mille particelle con poco peso specifico che compongono il mio corpo) e facendo quei movimenti in acqua mi sento molto meno impacciata di quanto non lo sia sulla terra ferma.
Il peso si annulla e mi sento leggera, fluida, un tutt'uno con l'acqua che mi circonda!

domenica 10 gennaio 2010

La tv che condiziona il Presidente

Stamattina un notizia è riuscita a distogliermi dalle mie ruminazioni post-incubi.
Col la mia tazzona di the in una mano ed una brioche calda nell'altra sbircio le notizie dei quotidiani e leggo: "Lost sconfigge Obama".
Premesso che adoro Lost e che sono una serial_dipendente, come può il Presidente degli Stati Uniti d'America, il Presidente di una nazione che manipola le sorti del mondo intero, mandare il portavoce della Casa Binca a riferire: «Non posso immaginare uno scenario in cui milioni di persone che sperano di risolvere al più presto gli interrogativi posti da Lost siano sopraffatti dal presidente»?
Davvero il pubblico televisivo, la gente comune insomma, può spaventare Obama al punto da rinviare un'importante discorso davanti al Congresso per non irritare l'opinione pubblica.
Che lui si senta così debole davanti al suo popolo è sconcertante ma ancora di più lo è scoprire come considera i suoi cittadini, persone in grado di attaccarlo per non aver potuto guardare una puntata della loro serie preferita?
Non lo so, la notizia mi ha lasciata davvero avvilita, i media hanno un grande potere ma considerare l'intrattenimento leggero (che anch'io seguo, sia chiaro!) un appuntamento imperdibile ed in grado di scuotere una superpotenza mondiale, mi fa vergognare di cosa siamo diventati...un massa di pecore cieche e sorde e PERDUTE!


sabato 9 gennaio 2010

Letture difficili

Su consiglio di una cara amica mi appresto a leggere autori sconosciuti e "difficili", difficili perchè il loro linguaggio non è comune, non è banale, ma anche perchè scavano in profondità, cercando il sovra-sensibile.
Non è solo la comprensione del testo che mi spaventa ma soprattutto affrontare un percorso che mi porterà sicuramente a vedere oltre il reale, il tangibile, in un viaggio dentro me stessa e dentro ciò che mi circonda....
Mi preparo, faccio le valigie e parto!

venerdì 8 gennaio 2010

Appuntamenti al buio...o quasi

Mi sento un po' Carrie Bradshaw a raccontare di un appuntamento al buio, con una persona che
mi ha vista e ha voluto subito conoscermi.
Carrie si metterebbe le sue Manolo tacco 12 ed il vestito più estroverso
che ha nell'armadio e partirebbe carica di buoni propositi e di sogni di felicità;
io invece sto andando con pochissima motivazione
e non perchè la persona che incontrerò non mi piace per niente, ma perché
non ho molta voglia di conoscere qualcuno....
Sono circondata da racconti di storie allo sfascio, di relazioni finte e di sentimenti
sopravalutati...voglio davvero cacciarmi in guai simili?

giovedì 7 gennaio 2010

L'italiano è un'opinione

Con l'avvento degli sms, delle chat, del microblogging si è assistito ad un impoverimento della lingua italiana, soprattutto scritta. La necessità di condensare tutto in pochi caratteri ci spinge ad usare abbreviazioni "fonetiche" anche per parole di poche lettere ma come si arriva da questo al commettere veri e propri strafalcioni grafici? Perché hanno, voce del verbo avere, deve perdere l'h? Perché il di cui deve diventare che in un contesto sbagliato? Perché questo impoverimento? Non lo so, ho cercato di essere poco fiscale ma non ci riesco...non ho studiato il latino o il greco, non ho approfondito la grammatica italiana, spesso mi mancano i termini adeguati ad esprimere ciò che penso o che provo MA CAVOLI....L'H!! QUELLA QUANDO CI VUOLE CI VUOLE!!

mercoledì 6 gennaio 2010

I sogni son desideri....

...di felicità.....
cara la mia mary poppins...come avevi ragione!
Un sogno mi può cambiare la giornata, gioca sul mio umore come i fatti realmente accaduti, e se un sogno mi ha fatta star male mentre dormivo, quando mi sveglio lo sento come un tarlo durante tutto il giorno!
Altre volte invece nei sogni vivo situazioni che nella realtà sarebbero impossibili....allora al risveglio vorrei tornare a sognare e non svegliarmi più!
Ma se uno di questi sogni si avvera e le sensazioni che mi fa vivere sono così diverse da quelle sognate...posso dire lo stesso che è un desiderio avverato?

martedì 5 gennaio 2010

Cuore e batticuore

Come mai dopo aver desiderato tanto qualcosa la ottengo e non ne sono felice?
Anzi, peggio, sento come la necessità di ripudiarla, di cancellarla, di riscrivere tutto il copione! È come aver perso un sogno, un sogno bellissimo, un sogno che mi scaldava il cuore nelle notti fredde e solitarie…
Ho sentito subito la nota stonata ma non ho voluto ascoltarla, cercavo invece di ascoltare l’emozione esplodere attraverso i battiti accelerati, ma non sentivo nulla del genere..sentivo solo la mia mente che lavorava incessantemente alla ricerca di quel desiderio tanto agognato.
È stato meglio scoprire che l’oggetto di tanto desiderio era ingiustificatamente su un piedestallo oppure sarebbe stato meglio vivere con quel pensiero non idealizzato per sempre?

lunedì 4 gennaio 2010

Let it snow, let it snow, let it snow...

E' tornata e x fortuna stavolta me la posso godere accanto alla sufetta accesa senza lo sbattimento di dover prendere l'auto e andare al lavoro!
Anche se la cenerentola ke è in me oggi è dovuta saltar fuori e fare il suo dovere, nn avere scadenze, orari, obblighi o impegni è favoloso!
Ieri ho terminato il libro di Fabio, è riuscito ad aprire i miei rubinetti emotivi, come al solito! E ovviamente le rotelline del mio cervello hanno iniziato a girare vorticosamente sollecitate da quelle frasi intrise d'amore romantico!
Devo iniziare subito un altro libro x lavar via queste ruminazioni moleste prima di combinare qualche casino....

domenica 3 gennaio 2010

Tropic thunder

Devo dire che i temporali non mi hanno mai fatto paura, nemmeno da piccola, rimanevo alla finestra a guardare, per me erano spettacoli di luce e suoni talmente forti da far tremare i vetri.
Ma ieri sera era diverso: un cielo da apocalisse, tutto si è fatto buio a metà pomeriggio, ma non il buio dei temporali, quel buio blu e nero, no! un buio ocra e marrone, come un cappello di lana che copriva tutto e poi si è scatenato l'inferno! Una pioggia di ghiaccio che per 5 minuti mi ha fatto trattenere il fiato e poi scariche dalle nuvole fino a terra e forti boati a far vibrare l'aria ed infine....un fulmine che ha fatto saltare la corrente ed un assordante tuono hanno preceduto una mini tormenta di neve che in 10 minuti aveva già ricoperto ogni cosa.
Sono rimasta al buio, stordita dalla forza della natura, capace di trasformare in poco tempo un tranquillo pomeriggio con qualche nuvola in un fenomeno raro e sbalorditivo, un calo termico di 8 gradi in nemmeno un'ora ed un paesaggio notturno e siberiano alle quattro del pomeriggio.
Complimenti Madre, sei riuscita a farmi sgranare gli occhi come una bambina!

sabato 2 gennaio 2010

L'orda selvaggia dei consumatori

Saldi partiti oggi e folle ingorde che popolano outlet e centri commerciali...
Ovviamente non sono da meno, dopo mesi di ristrettezze mi ritrovo con qualche soldino in tasca e ho pensato bene di liberarmene subito, non si sa mai, potrebbero marcire se stanno lì troppo!
La cosa però che mi inquieta in queste giornate di frenesia assurda sono le file fuori da negozi che vendono banalissimi vestiti...ma come si fa ad umiliarsi così??!??!
Per risparmiare poi solo qualche euro su capi che in realtà non ti servono, sono solo capricci...vabbhè, io mi sono fatta prendere da shopping convulsivo colorato, ho comprato vestiti multicolor, avevo bisogno di vedermi colorata, il nero ed il grigio non li sopporto più! ke sia uno stato mentale?
credo di si, qui è grigio fuori (x la nebbia o la pioggia) e grigio inside...quindi COLORE COLORE COLORE addosso e al prossimo e/c mi farò uscire quell'orribile ruga in mezzo alla fronte per il disappunto...ma ora ho il letto pieno di vestiti colorati che inizierò subito ad usare..stasera stessa un abitino ViolaBluRosaBiancoVerde x una cena speciale! COLORS

venerdì 1 gennaio 2010

Il piumone a capodanno è indigesto tutto l'anno

Ma solo io odio infilare il piumone nel copripiumone?
E' davvero un compito irritante! Sbaglio sempre il verso, orizzontale il piumone, verticale il copripiumone....sembra che la mia parte del cervello deputata alla logica si prenda
una vacanza e si rifiuti di collaborare...poi, come per magia, il piumone, sfiancato, cede le armi e si adegua al suo vestito, lasciandomi sfatta a imprecare contro il nulla. (...)
Iniziare l'anno con una delle attività che odio di + spero che venga premiato con 364 giornate piene di soddisfazioni (l'ho fatto solo con questa vana speranza nella mente!).
Ma sono riuscita a combinare un guaio anche oggi, ho deciso che la mia frangia era lunga e doveva essere accorciata e sfilata...bene, ora è TROPPO corta per tenere una qualsiasi piega e a gradini come la scalinata di Trinità dei Monti!
Perchè quando mi accorgo che sto facendo un danno, non mollo, continuo fino all'irreparabile! Forse questo potrebbe essere il 2^ proposito per il nuovo anno: fermarmi a riflettere quando vedo che le cose non si mettono bene.
Si, ci provo!